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Andrea Jemolo. Fotografia e Architettura in dialogo

Andrea Jemolo. Fotografia e Architettura in dialogo

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AGGIORNAMENTO

A causa dello sciopero nazionale dei treni previsto giovedì 13 luglio p.v. la conferenza “Andrea Jemolo, Fotografia e Architettura in dialogo” in programma mercoledì 12 alle ore 18.30 nella sala della Biblioteca di Palazzo Altan Venanzio, sarà rinviata a settembre in occasione del finissage della mostra.

 

Mercoledì 12 Luglio alle ore 18.30 nella sala della Biblioteca a Palazzo Altan Venanzio i curatori Roberta Semeraro e Costanza Salini, metteranno in dialogo il fotografo Andrea Jemolo con l’architetto Carmen Andriani docente di architettura presso l’Università di Genova, direttore della collana “Forme del cemento” ed.Gangemi/Skira). Interverranno gli architetti Clemens Kusch e Guido Zucconi della giuria del Premio Letterario La Cal- cina- John Ruskin. Scrivere di architettura.

 

Andrea Jemolo è nato a Roma il 10 marzo 1957, ha iniziato il mestiere giovanissimo, portando nelle redazioni dei giornali le stampe dei cortei degli anni settanta. Affianca subito, all’attività pratica, la ricerca sulla storia della fotografia, avviando la costruzione di un’importante collezione di libri fotografici e sulla teoria dell’immagine. Scrive Mettiamo tutto a fuoco – manuale eversivo di fotografia (AAVV, Savelli, 1978), cura KZ sui campi di sterminio nazista, con le didascalie di Primo Levi (Savelli 1979).

Risale alla metà degli anni ottanta la scelta della fotografia di arte e architettura. Caratteristica del suo lavoro è il rapporto costante con gli studiosi e il lavoro scientifico. La personale ricerca autoriale si fa strada, acquisendo sempre maggiore autonomia e sicurezza, attraverso tale rapporto. Ha condotto numerose campagne fotografiche per le Enciclopedie Treccani, nello stesso periodo si instaura una lunga collaborazione con la casa editrice Koenemann, per la quale realizza un volume sull’antico Egitto (Egypt, Koenemann, 1997). Collabora con la rivista Casabella (recente la pubblicazione del reportage sul Memoriale delle Fosse Ardeatine).

Alle campagne sul patrimonio storico si aggiunge il lavoro sugli architetti contemporanei, da Sandro Anselmi a Piero Sartogo, da Richard Meier a Zaha Hadid, che gli offre l’opportunità di “ritrarre” i cantieri (Cantieri d’autore, MAXXI), Punta della Dogana di Tadao Ando.
Del 2006 è Architettura a Roma oggi, a cura di Giorgio Ciucci, Francesco Ghio, Piero Ostilio Rossi. La mostra Le città di Roma, sull’edilizia popolare (a cura di Piero Ostilio Rossi e Francesca Castelli, Ara Pacis) è del 2011. Sullo stesso tema sono la ricerca sulla Città ordinaria (Nero, n. 21, 2009), Fotografie a margine, con Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Luca Campigotto (Carsa Edizioni, 2010).

Jemolo lavora anche con Electa e Skira (Quando Dio abitava a Ife, capolavori dell’arte nigeriana). La scultura è protagonista di due importanti serie sull’arte antica e su Bernini. Di particolare importanza è l’incontro con lo storico Christoph Luitpold Frommel in occasione del restauro del Mosè e del monumento funebre di Giulio II (Il marmo e la menteJaca Book, 2014).

Dopo un periodo di intenso lavoro e mostre con la galleria milanese Photology, culminato con la pubblicazione del volume I luoghi dell’arte (Photology 2014), Andrea Jemolo è tornato a dedicarsi ai progetti in collaborazione con le istituzioni: le fotografie della mostra dedicata a Giovan Battista Piranesi (Museo di Roma – Palazzo Braschi 2017) e il lavoro sulle mura Aureliane che qui si presenta.

 

Registrazione all'evento conclusa.
 

Data e ora

07-07-2023 | 17:00 to
24-09-2023 | 18:00
 

Data di fine Iscrizione

24-09-2023

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